Best of Jazz Maggio 2021 - proposte e micro-recensioni

Come di consueto, di seguito alcune micro-recensioni e proposte per i vostri ascolti di produzioni Jazz italiane, ma non solo, per il mese di Maggio 2021, che ci propone buoni ascolti ed interessanti novità.

  • Iniziamo la rassegna da "Feed", album di Mauro Gargano, bassista e contrabassista pugliese - ma parigino di adozione - dal sicuro talento, accompagnato in questa produzione da Alessandro Sgobbio al piano e Christophe Marguet alla batteria. Mauro Gargano è l'autore di tutte le tracce. La title track è un eccellente ascolto per iniziare l'esplorazione dell'album. Il contrabbassista, in alcune interviste dichiara il desiderio di evitare i cliché, mantenendo nel contempo comunque ben chiare in mente le lezioni dei grandi maestri del genere con aperture alle nuove musiche, in particolare la musica contemporanea, il rock, il jazz contemporaneo, la «popular music» e la techno. Esperimento interessante, direi, e senz'altro da ascoltare con attenzione - badando di dare la possibilità alla musica di questo album di sedimentare, con più sessioni di ascolto.
  • Continuiamo con un singolo, "Sphere Blues" di Raffaele Genovese. Il pianista siciliano ha messo insieme un brano che pulsa, brilla di pregevoli interventi dei solisti, tra cui lo stesso bandleader e  Stefano D'Anna al Sax. La ritmica spinge forte con Marco Panascìa che macina groove al basso, ma quando è chiamato in primo piano risponde ottimamente, e con Marcello Pellitteri che alla batteria prima introduce il brano e poi disegna pattern assolutamente funzionali. L'interplay è molto serrato ma lascia il giusto spazio a tutti i protagonisti. Ben fatto!
  • Adesso, una chicca: "Sono Fuori", sorprendente album di Gaia Gentile. La cantautrice pugliese mette insieme un album vitale, spensierato e sincero, che spazia tra sonorità ed atmosfere pop e armonie jazz, rimanendo nella sostanza una bella raccolta di canzoni d’autore. Dovendo scegliere un brano per approcciarvi a questo album, proporrei il brano "Fuori Tendenza" gustandone sia la musica che il testo, che non risparmia opportune e condivisibili frecciate al mercato musicale contemporaneo.
  • Complichiamoci un pò la vita adesso, come a volte accade quando si ascolta la voce di Boris Savoldelli, musicista mai banale, che fa suonare il suo strumento, la voce, con maestria, grande creatività ed immenso talento. L'album di cui vogliamo parlare è a nome di Dwiki Dharmawan, eclettico pianista Indonesiano nonché abilissimo compositore e produttore, e per sovrapprezzo, coscienzioso attivista, impegnato nel pacifismo e nella conservazione dell'ecosistema. L'album, un doppio CD, è "Hari Ketiga". Che si tratti di un opera dai contorni epici si evince dal brano d'apertura "The Earth" con i suoi 28 minuti, che viene introdotto da una  introduzione al pianoforte che cresce in ampiezza e respiro finché Boris non ci introduce al nostro pianeta natale con un canto (in italiano!) che rimanda piacevolmente al prog-rock più raffinato. Non è un album semplice da ascoltare, alcune variazioni di temi e di intenzioni spiazzano l'ascolto - ma è senz'altro un piatto ricco, dal quale vale la pena nutrirsi. Da ascoltare dal primo brano all'ultimo.
Di seguito la ricca playlist MGL - Best of 2021 May Jazz che include i brani proposti sopra e molti altri.

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